All'incirca una settimana fa mi sono recato in un outlet poco distante (una ventina di km) da casa a fare un giringiro. Mancava poco a mezzogiorno e il caldo si faceva ben sentire e toccare. Ero in attesa, nel frattempo gironzolavo tra le vetrine della piazzetta, alla ricerca di un pò d'ombra e di qualche refolo.
Gira qui gira là, la mia attenzione è stata attirata da un chioschetto similcilindrico, dalla forma di una caffettiera abitato da tre esseri di razza umana, specie femminile, famiglia delle hostess dedite a promuovere una nota carta di credito (Sig.ri della Mastercard, se desiderate che il vostro nome e logo appaia in questo sito, rivolgetevi al nostro ufficio legale e amministrativo, grazie)
Il baracchino era al centro della piazza, sotto il sole, tutto chiuso tranne che per tre aperture, piuttosto piccole, dalle quali le abitanti potevano interloquire con i clienti.
Sebbene vi fossero maschi in età riproduttiva in transito, durante tutto il periodo in cui ho stazionato nei paraggi, nessuno si è avvicinato per chiedere informazioni o fare lo sciocco.
Fino a quando ho avvertito la sete e mi è venuta un idea.
Mi sono avvicinato dal lato della più carina ed ho esordito con un bel
- Scusi, volevo un informazione….
- Si!? Dica pure.
- Ecco, vorrei sapere cosa prendete da bere, siete qui sotto il sole ed ho l’impressione che lì dentro non faccia molto fresco. Vorrei offrivi un po’ di refrigerio.
- Grazie è molto gentile, ma non è il caso – dice, mentre si gira verso le colleghe, incuriosite e nel frattempo voltatesi pure loro. – Avete sentito il signore?
Poi riprende - il bar è qui davanti a soli 10 metri, facciamo da sole..
- Insisto. Su coraggio, non posso resistere nel vedere tre belle ragazze soffrire così, cuocerete a fuoco lento, mi va di fare una buona azione. Forza, cosa prendete? Un thè freddo? Me caldo?
- Hihihihi
Un paio di minuti di convenevoli vari e prendo le ordinazioni per le mie nuove “amiche”, una coccola light, un succo di pompelmo e un the freddo.
Al bar ordino una aranciata fresca, la ingollo con avidità. E me ne esco dalla uscita che non dà sulla piazza, è ora di tornare a casa.







