luglio 2 2008 | in : pensieri, riflessioni, sesso, importante, mente

All'incirca una settimana fa mi sono recato in un outlet poco distante (una ventina di km) da casa a fare un giringiro. Mancava poco a mezzogiorno e il caldo si faceva ben sentire e toccare. Ero in attesa, nel frattempo gironzolavo tra le vetrine della piazzetta, alla ricerca di un pò d'ombra e di qualche refolo.
Gira qui gira là, la mia attenzione è stata attirata da un chioschetto similcilindrico, dalla forma di una caffettiera abitato da tre esseri di razza umana, specie femminile, famiglia delle hostess dedite a promuovere una nota carta di credito (Sig.ri della Mastercard, se desiderate che il vostro nome e logo appaia in questo sito, rivolgetevi al nostro ufficio legale e amministrativo, grazie)
Il baracchino era al centro della piazza, sotto il sole, tutto chiuso tranne che per tre aperture, piuttosto piccole, dalle quali le abitanti potevano interloquire con i clienti.
Sebbene vi fossero maschi in età riproduttiva in transito, durante tutto il periodo in cui ho stazionato nei paraggi, nessuno si è avvicinato per chiedere informazioni o fare lo sciocco.
Fino a quando ho avvertito la sete e mi è venuta un idea.
Mi sono avvicinato dal lato della più carina ed ho esordito con un bel
- Scusi, volevo un informazione….
- Si!? Dica pure.
- Ecco, vorrei sapere cosa prendete da bere, siete qui sotto il sole ed ho l’impressione che lì dentro non faccia molto fresco. Vorrei offrivi un po’ di refrigerio.
- Grazie è molto gentile, ma non è il caso – dice, mentre si gira verso le colleghe, incuriosite e  nel frattempo voltatesi pure loro. – Avete sentito il signore?
Poi riprende -  il bar è qui davanti a soli 10 metri, facciamo da sole..
- Insisto. Su coraggio, non posso resistere nel vedere tre belle ragazze soffrire così, cuocerete a fuoco lento, mi va di fare una buona azione. Forza, cosa prendete? Un thè freddo? Me caldo?
- Hihihihi
Un paio di minuti di convenevoli vari e prendo le ordinazioni per le mie nuove “amiche”, una coccola light, un succo di pompelmo e un the freddo.
Al bar ordino una aranciata fresca, la ingollo con avidità. E me ne esco dalla uscita che non dà sulla piazza, è ora di tornare a casa.

 

BrunoBadile @ 17:57 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
giugno 30 2008 | in : pensieri, film, avviso, sogno, scienza, futuro, paura, bbbrividi

Sta per arrivare nei cinema il film più terriFicante che mente umana abbia mai concepito. I film horror realizzati finora possono considerarsi, al confronto, fiabe per bambini.
Anzi per bambine, dato che, per l'argomento trattato, la storia può suggestionare e terrorizzare, principalmente i maschietti (con l'unica eccezione, forse, dei dentisti).
Ne sconsigliamo la visione, soprattutto a persone anziane munite di dentiera (spirito di emulazione) a giovani uomini desiderosi di diventare papà (ulteriore calo delle nascite).


BrunoBadile @ 17:39 | commenti (popup) | commenti
giugno 27 2008 | in : avviso, importante
Amici lettori, da oggi parte la l'iniziativa "posts volatili", ovvero verranno postati alcuni contenuti che resteranno disponibili per 1 ora e poi verranno cancellati. L'orario di pubblicazione è a discrezione degli autori di atomi, pertanto se non volete perdere le perle, gli atomi d'amore così indispensabili nella routine giornaliera, visto che oramai ne siete dipendenti, dovrete collegarvi con cadenza oraria. Tuttavia, per consentire il riposo notturno dei nostri lettori, le pubblicazioni non avverranno durante la notte.
tascapani.luigi @ 14:28 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
giugno 25 2008 | in : riflessioni, scienza, pinzillacchere
mi chiedo come mai dopo le varie fiction Carabinieri, Distretto di Polizzia, Medici in prima linea, pompieri eccetera, non sia ancora stata realizzata la fiction sulle impiegate postali, quando entro in un ospedale, quando vedo un caramba o un polizziotto mi sento subito parte di un tutto, anche io ho la mia piccola parte, faccio la comparsa in una di queste fiction e fateci caso anche voi i protagonisti che siano medici, infermiere, carabinieri o poliziotti si atteggiano, ebbene sì si atteggiano come se stessero recitando in una di queste meravigliose fiction, si nota subito che sono persone speciali loro rivestono nella vita un ruolo da primi attori, e non da comparse come me. Stamane entrando in posta ho avuto la medesima sensazione, le impiegate hanno una loro storia, i loro grandi problemi, i loro amori combattuti, eppure sono lì ogni giorno a svolgere il loro mestiere, capita il belloccio allo sportello e via coi vari ammiccamenti tra le colleghe, capita la vecchina sorda con la quale portare pazienza e alla quale si regala un sorriso prima che se ne vada, capita la rapina, ma proprio quando al mattino c'è il super postino bello e muscoloso che coraggiosamente riesce ad avvertire la polizia, e le colleghe unite e amiche tutte lo gasano un po' e sognano notti d'amore... solo una di queste però otterrà l'ambito premio, però a fine serie, perchè la prescelta avrà sicuramente un sacco di problematiche da risolvere prima, chessò una brutta storia alle spalle, o un'affetto venuto a mancare da poco. Insomma io dico che una fiction sulle postaie si dovrebbe fare, prego i vari registi che son certo passano di qua spesso a leggerci di darsi da fare!
tascapani.luigi @ 14:18 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
giugno 20 2008 | in : citazioni, pensieri, riflessioni, scienza, silenzio, dubbio

Tutti ad interrogarsi, a chiedersi, a cercare il significato "profondo" della vita, ad abbellire le proprie azioni con qualche ideale.
Poi d'improvviso ti rendi conto di essere parte di un sistema molto comune, non far altro che seguire una filosofia semplicissima:

        Riempi cio' che e' vuoto.
        Vuota cio' che e' pieno.
        Gratta cio' che prude.

  -- A. R. Longworth

BrunoBadile @ 17:36 | commenti (9)(popup) | commenti (9)

Nell'esclusivo documento che pubblichiamo, con la speranza che l'Autority non ci sanzioni, si mostra il vero volto, in un breve filmato, di Luigi.
Le immagini sono piuttosto vecchie, infatti il Tascapani presenta ancora un aspetto giovanile.
Di eventuali gravidanze isteriche non sarà riconosciuta la paternità.

 

BrunoBadile @ 17:35 | commenti (popup) | commenti
giugno 17 2008 | in : importante, silenzio, mai visto
tascapani.luigi @ 14:21 | commenti (4)(popup) | commenti (4)

 Attenzione, questo filmato contiene immagini che potrebbero urtare la sensibilità ed i sentimenti di alcune persone.
Si declina ogni responsabilità circa l'uso e le conseguenze che ne potrebbero derivare dalla visione.
Purtroppo su Youtube, a differenza di quanto si dice, non si trova di tutto. Il filmato è, in questo caso, accompagnato da rumori e suoni molesti, ce ne scusiamo sin d'ora.
Se la vostra vita, al momento, consiste nel buttare un piede davanti all'altro, se dovete prendere decisioni, piccole o grandi,se avete dubbi, provate ad osservare con attenzione, troverete, se non le soluzioni, certamente molta ispirazione.
Aprite la vostra mente, rilassate il vostro sfintere. O viceversa.

 

BrunoBadile @ 17:37 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
giugno 13 2008 | in : dediche


tascapani.luigi @ 10:30 | commenti (popup) | commenti
giugno 12 2008 | in : scienza, purga, pinzillacchere
Ieri sera sono stato a correre, tornato a casa era mia intenzione non cenare in vista di una pizza con amici, mi sono messo a pulire per ammazzare il tempo, poi la fame ha preso il sopravvento ho messo su l'acqua e mi sono fatto un sacco di pasta, troppa forse, poi ero gonfio come un baletto (espressione dialettale forse ignota ai più). Stamattina è successo di nuovo: l'inaffondabile. Dà sempre una certa soddisfazione, e anche un certo terrore perchè liberarsene è dura, tirare lo sciaquone più e più volte, gettare carta, il mio amico feccia lo fotograferebbe, forse lo chiuderebbe in un vaso sotto spirito, per me misero mortale invece è sempre un problema, ho persino pensato di tagliarlo in più sezioni con un coltello e tenere il coltello a parte per futuri utilizzi, ma sarebbe sconveniente spiegare ad estranei l'utilizzo del coltello o a qualcuno troppo ordinato di non riporlo insieme agli altri. Altra soluzione a cui ho pensato è lasciarlo a macerare insieme a un'abbondante dose di VCNet, ma presenta vari inconvenienti, quali l'odore al rientro, e il rischio di rientrare accompagnati. Va beh alla fine se n'è andato facilmente non era uno dei peggiori, forse la soluzione migliore è evitare abbondanti dosi di pasta.
tascapani.luigi @ 13:58 | commenti (3)(popup) | commenti (3)

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